Taciano Minervino
A arte existe para nos livrar da realidade. (Friedrich Nietzsche).
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Buon 2026 - Un messaggio natalizio effimero

Due parole! (Messaggio di Natale.)

(Per Elisa Taroco e Giacomo Merci). 

 

Nei ricordi di un anno che ancora non è finito e di fatto è si può condividere con affetto quello che resta nei giorni che finiscono. Il grande miracolo quello che è vivere soltanto fa senso se ci sarà unità. Gli affetti che camminano per il momento dietro della porta nel quale poco si fa vedere è l'ode piena del libro che non leggiamo per paura delle varità che non si discute e ancora dice: reclama per se stesso un posto suo.

 

Ma nonostante dicendo tutto questo credo con pietà e con molta fede che condividere cose semplici ci trasformano ci migliorino e sollievano. Non c'è anima viva che dopo averci feriti oppure una perdita improvisa a sentire la rinuncia superficiale o profonda a dare se stessi senza pensare in sė non c'è senso malgrado in pochi gesti un sollievo una pace ci fortifica.

 

"Un anno che si consolida nei suoi giorni lunghi per quelli che sperano di passaggio ed effimero per chi lo gode. Il tempo soltanto si conta tra se quando già non esiste più. "

 

Saramango diceva della morte: “Che sta nell'istante e nell'altro già non sta più". Perché quello che importa dopo è quello che si fa per qualcuno.

 

Il natale malgrado non sia un giorno importante c'è in se un carattere di malinconia che si traveste tante volte per gli aquisti il vito e abbigluamenti che si comprano in questa occasione e pure spese per il fine d'anno che ha origini ebraica. Loro compravano abbigluamenti nuovi nel "Rosh Hashaná" che corresponde per loro il capodanno tra settembre ed ottobre così abbiamo preso la loro tradizione. Ambedue casi importante è festeggiare nel quale si specchiano la gente nelle vie nelle case l'aspetto e l'ornamento.

 

La festa della natività cristiana è un invito alla riflessione. Un uomo così semplice, un bambino che nasce a Betlemme un re unto. Quello che fu scelto e rivelato nelle profezie (Genesi 3:15/ Isaia 7:14), profezie della sua sofferenza e morte (Isaia 53/ Zacaria 9:9 / Zacaria 11:12), il cui si canta nella comprensione del salmista (salmo 22:18). Nonostante, Lui, soltanto intendeva dare agli uomini del suo tempo la comprensione del breve tempo della vita e che il maggiore gesto non mancava nessuna parola ossia dell'umiltà profonda che portava altrui il medesimo gesto colui che si chiude in se. Lui proponeva un amore così grande e senza restrizioni e tanto puro che fece paura che ancora spaventa. Cristo si presenta per intero e ci propone a noi stessi ma la nostra meschinità si affida a titoli frasi di effetto gesti di piccoli poteri che ci soffocano la poca umanità che abbiamo e la distanza tra l'intenzione di fare e il gesto accentua di maniera abissale.

 

Un augurio di un Natale! Un grande anno del 2026. 

 

Che nostro Dio padre di bontà vi sia sempre vicino.

 

Taciano Minervino.

 

 

 

 

Taciano Minervino
Enviado por Taciano Minervino em 26/11/2025
Alterado em 10/12/2025
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